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Una Ragazza Fantastica – Atto 16 –

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di Onemarishow

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Una Ragazza Fantastica – Atto 16 – 

Vitamine 

I giorni da sfaccendata, oggi penso che sfaccendata suoni meglio di disoccupata, passano lentamente, riesco a percepire il passaggio da una stagione all’altra cogliendo ogni minima sfumatura e temperatura, ecco il bello di non avere nulla da fare.

Questa mattina mi sono svegliata con un desiderio-intuizione, ho bisogno di assumere delle vitamine per rallegrare, in qualche modo, le mie sinapsi.

Dopo doccia e due ore per decidere cosa mettermi riesco ad uscire di casa.

Quando non fa caldo, ma non fa più freddo vestirsi non è semplice.

Dicevo, dopo due ore davanti l’armadio sono pronta. Esco e mi dirigo verso il mio erborista di fiducia.

Esposto il problema, l’erborista annuisce, mi guarda come uno che ha capito ed è lì solo per aiutare me. Prontamente mi rifila subito venti fialette di intrugli miracolosi dal sapore improponibile da mandar giù ogni mattina, per venti giorni.

Cura eventualmente da ripetere se l’allegria non mi porta via.

Conquistata la preda, ma non ci voleva molto, aggiunge un po’ del suo sapere alle chiacchiere di cortesia e mi rassicura dicendo che il cambio di stagione, cambio orario e lo stress da lavoro provocano momenti di spossatezza e mancanza di energie.

Già, lo stress da lavoro soprattutto, non ho un lavoro ma l’erborista di fiducia questo non lo sa e poi, dormo regolarmente, esco pochissimo, vado solo in palestra con le mie nuove amiche nonnine facendo attività che non mi fanno neanche sudare, comunque annuisco, facendo intendere che ha sicuramente ragione.

Pago con i pochi soldi rimasti, pur sapendo che delle venti fialette ne berrò al massimo due e le altre diciotto rimarranno per sempre nella dispensa in ottima compagnia di altri miracolosi elisir di lunga e snella vita.

Pur consapevole di questo e pur consapevole di non avere i soldi per questo tipo di colpi di testa, allegramente ho digitato le 5 cifre del lettore bancomat e ogni mio desiderio si è avverato.

Non è proprio il top dei miei desideri, ma questa mattina avevo questo, bisogna riconoscere che i desideri qualche volta si adattano alle disponibilità.  Non sempre, ma qualche volta si.

Saluto soddisfatta e  sorridente il mio erborista,  che non capisce questa mia improvvisa gioia… gli uomini e lo shopping, non potranno mai capire.

Mentre sto  varcando la soglia per uscire, un dubbio atroce mi assale e mi blocca, lentamente con movenze da gatta appena puntata da un cane rabbioso, rimetto dentro il piede e dolcemente accompagno la porta chiudendola alle mie spalle, l’erborista ora è ancora più stupito.

Mi avvicino al banco, mi sporgo verso di lui ed in silenzio, ma con tono deciso:

‹per caso queste fiale fanno venire o aumentare l’appetito?›

Il dubbio a mio parere è legittimo, ultimamente pranzo e cena non so cosa siano e non vorrei che l’intruglio miracoloso faccia veramente il miracolo, anche perché dovrei aumentare il budget settimanale della spesa di alimenti e le disponibilità economiche sono minime.

L’erborista mi guarda perplesso, impiega qualche secondo per rispondermi, ma alla fine risponde.

‹NO. Assolutamente no, non fanno aumentare l’appetito – consapevole del soggetto che le sta di fronte aggiunge – vai tranquilla,  non ti fanno ingrassare.›

Faccio un lungo sospiro di sollievo e sorrido nuovamente. L’erborista a questo punto pensa che sia folle, non importa.

L’unica nota positiva del mio tragico momento e la mancanza di appetito e preferirei sfruttare questa sofferenza almeno per vedermi sparire quei chili in più, sarò pure senza lavoro, ma almeno magra.

 di Onemarishow

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Una Ragazza Fantastica – atto 5 –

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 di Onemarishow

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Una Ragazza Fantastica – atto 5 –

… Una volta fuori respiro. Guardo il cielo: è azzurro, è vivo e io insieme a lui…

Mi sento leggera e pesante insieme, decido di non tornare a casa e  cammino senza meta, senza stancarmi. Mi perdo tra la gente, nelle vie, mi fermo per minuti infiniti a guardare le vetrine di ogni negozio, comprerei tutto… ma sono appena rimasta senza lavoro e in ogni caso con quello che ho sul conto non riuscirei a comprarmi praticamente nulla… non è giornata!!

Cammino da almeno quattro ore e per un attimo la gioia mi assale, è passata l’ora di pranzo da un pezzo, siamo quasi a cena e non ho ancora mangiato e non ho fame. Mi torna in mente che non ho più un lavoro e dovrei fare qualcosa invece di pensare alla fame… stranamente non mi sono ancora attaccata al telefono per raccontarlo ad amici e amiche, molto strano!! devo chiamare qualcuno per raccontarlo mi dico, ma non ho voglia di parlare, voglio solo camminare.

Senza accorgermi arrivo sotto casa, il cielo azzurro ora è diventato scuro, nonostante i lampioni si intravede qualche stella e fa ancora caldo, l’inverno non tarderà ad arrivare… sorrido. Apro il portone, entro, controllo la casella della posta, nessuna bolletta per fortuna, solo pubblicità e volantini vari che lascio lì. Salgo i cinque piani a piedi, senza fiato arrivo davanti al mio pianerottolo, il rumore della strada non c è più, guardo ancora il cielo le stelle sono aumentate, ne conto qualcuna e senza sapere a che numero sono arrivata entro in casa.

Questa sera decido di non fare nulla. Spengo il telefono, faccio una doccia ed in compagnia della mia lucina leggo e ascolto la radio…. aspettando di addormentarmi. Immediatamente un pensiero mi riporta al sogno ricorrente, ripenso alle previsioni, cerco di analizzare, di capire come il sogno mi aveva già informata della vicenda e io non avevo capito… era un messaggio sottile, meno chiaro e comunque meno catastrofico di quel che pensavo, o forse no?! In fondo i sogni non dicono mai la verità in modo esplicito, al risveglio lasciano la creatività di interpretarli, senza accorgermene mi sono addormentata.

 di Onemarishow

 

Una Ragazza Fantastica – atto 2 –

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Una Ragazza Fantastica – atto 2 –

Un sogno: sempre lo stesso eppure sempre diverso.

di Onemarishow

Il sogno prende forma, si evolve e ogni notte si aggiungono nuovi dettagli e nuovi ospiti che disturbano il sonno con continui risvegli. Arriva il mattino. Da una finestra le prime luci dell’alba filtrano velate da una leggera tenda colorata… Il sonno, quello vero, prende vita, mi avvolge e mi fa sprofondare nel caldo di un piumone dai mille colori. Tutto dura molto poco, in agguato poco distante da me  c’è una sveglia che mi guarda senza espressione e quando finalmente dormo, senza più sapere se sto sognando, a modo suo inizia a chiamarmi. Ogni mattina alla stessa ora, non sbaglia mai… nel suo meccanismo perfetto l’amore per una ragazza che finalmente dorme non è contemplato.

Come gli umani anche lei persegue il suo compito segnato da tempi ferrei e ben definiti.

Il suo suono è ripetitivo e continuo, non sempre la sento subito, ma lei non si scompone e non si ferma, gradualmente alza la voce e alla fine cedo, non posso fare altrimenti. E’ arrivato il momento, devo svegliarmi. Mi giro su me stessa a fatica, con gli occhi socchiusi la osservo: è così piccola, immobile, le lancette quasi a sbracciare mi incitano a reagire, allungo lentamente il braccio sinistro con l’intento di zittirla, è un attimo, torna il silenzio rotto da una luce ora più intensa, il sole ha iniziato la sua ascesa. So che ho un’autonomia di dieci minuti prima che riprenda a sbracciare e urlare. Non perdo tempo, richiudo gli occhi e dormo, dormo come non mai. Dieci minuti scorrono veloci, ne vorrei ancora, ma non posso, è l’ora di uscire dal caldo letto…

Appena in piedi corro in bagno a fare la pipì, poi mi dirigo verso la libreria, punto il solito libro, quello con copertina nera e scritte in oro, un libro che mi affascina, mi incuriosisce, a volte mi lascia perplessa e turbata per tutto il giorno.

Per alcuni periodi dell’anno lo consulto ogni mattina, il periodo dei sogni appunto. Gli racconto il mio sogno, i dettagli, i personaggi, gli oggetti e per ogni cosa il libro ha una previsione, solitamente sono tragedie, disgrazie, sfortune, perdita di oggetti, cari, conoscenti… Come in un film mi scorrono davanti le possibilità del caso… beh il nonno in effetti ha i suoi anni, potrebbe morire, la signora del secondo piano, sempre in motorino, potrebbe cadere; il semaforo sotto casa potrebbe essermi fatale se continuo a passare con il rosso e così via…

di Onemarishow

Sono sveglia da circa dieci minuti e praticamente mi è morto il nonno, la signora del secondo piano è caduta dal motorino e io sono stata investita perché passavo con il rosso… non potrò andare al funerale del nonno… in compenso divido la stanza d’ospedale con la simpatica signora del secondo piano. Wow !!

Certe mattine iniziano così e non per come ho dormito o peggio con chi, ma perché sogni ricorrenti mi rincorrono ogni notte e al mattino voglio capire, farli rivivere ed un libro è lì e mi accontenta con grandi soddisfazioni.

Mentre leggo le interpretazioni, ci credo, vivo le tragedie, piango, mi dispero, ma il tempo  di una doccia  e dimentico tutto, o quasi.

Lo spettacolo ha inizio – La giornata può iniziare!!

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Vivere con 101 cose e tanto amore – parte prima –

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Vivere con 101 cose di Onemarishow

Vivere con 101 cose di Onemarishow

 

Prendendo spunto dal suggerimento di Dave Bruno “Vivere Felici con 100 cose”  devo scrivere un elenco di 101 cose – si, ne ho aggiunto 1 in più,  perchè 100 sono veramente poche – in vista di un trasloco, un nuovo stile di vita, con l’amore di sempre!

Settembre mese intenso… per iniziare c’è, appunto, un trasloco in corso. Dai miei  20 mq, dove abito da sola passo a 45mq, ma da condividere in due… un affare starete pensando ed in effetti, contando i metri quadrati a far due conti e senza esser delle volpi in matematica non ci guadagno molto…

45mq diviso 2 fa esattamente 22,5mq, quindi 2,5 mq in più, che tradotte in… per esempio scarpe sono… vabbè lasciamo perdere…

… ma la matematica non è tutto… quando c’è l’amore, e nei nuovi mq in questione l’amore c’è, tanto, tantissimo ammmmore, almeno finché dura… ma è ovvio che durerà per sempre!

Torniamo al mese di Settembre;
Settembre… mese di rinnovamento si dice… e come dopo le feste di natale, anche dopo le vacanze estive – a settembre appunto – tutti hanno buoni propositi, ma come quelli del dopo natale… vanno a farsi fottere poco dopo… arrivando a giugno in crisi e grasse per la prova costume…
Di solito i buoni propositi sono sempre gli stessi per la maggior parte delle persone, nella top list svettano ai primi posti:
– dimagrire

– trovare un fidanzato/a, o cambiare quello/a che si ha

–  vincere una lotteria…

Semplici cose… essere magre ricche e fidanzate… e se poi si è anche, sempre, tristi, infelici, depresse e con idee suicide/omicide almeno una volta al giorno poco importa… basta cambiare il colore ai capelli e per le 3 ore successive, tempo di posa colore escluso,  finalmente ci si guarda allo specchio per farsi delle domande:
– mah, mi dona questo colore? forse era meglio più chiaro, o più scuro? o forse meglio se non facevo nulla… il mio colore naturale in fondo era bello a pensarci bene… e mi donava…

Dicevamo Settembre mese di cambiamenti e rinnovamenti… almeno per me… che non ho i soldi per cambiare colore ai capelli…

Ufficialmente devo dar inizio alla selezione di 101 cose, ma sono ferma all’elenco… ovvero come scriverlo? prendendo carta e calamaio o digitando freneticamente sul mio tablet colorato?
se a mano su che tipo di carta e che colore di inchiostro potrei usare?!
se con tablet lo faccio su word, excel, google doc, evernote…?

Davvero una scelta difficile… ed è solo l’inizio…ma una volta redatto il mio fantastico elenco… è fatta, mi metterò davanti all’armadio 8 ante con all’interno stipato l’impossibile…, poi prenderò di petto contenitori colmi di scarpe, molte paia indossate una sola volta, altre semplicemente esposte su qualche ripiano e dopo poco rimesse nella loro scatoletta per evitare che prendessero troppa polvere o perché venivano sostituite da new entry…

E poi libri, quaderni, collane, mille cappelli – la mia passione -, sciarpe, pennarelli, colori acrilici, pennelli, tele, smalti,  shampoo, creme di ogni genere e per ogni parte del corpo… alcune mai aperte… ma si sa, si compra sempre tutto … JUST IN CASE…
e poi ancora oggetti di cui ignoro l’uso e l’utilità… lo shopping compulsivo … meglio noto come “Must Have”, possibilmente tutto, eleva l’animo perché solo liberandosi dei propri “averi” si può ritrovare se stessi…

ma il buon proposito SHOW del mese di settembre è elevarmi ancor di più… dopo essermi liberata dei miei “averi” in euri… ora c’è il passo successivo… liberarmi di quasi tutto ciò che gli euri mi han permesso di comprare e traslocare portando con me SOLO 101 cose, di cui la 101esima sarà quella cosa che può esser sostituita ogni qualvolta mi verrà voglia di qualcosa di nuovo … ma per rendere tutto più difficile la 101esima cosa sarà una cosa ben definita, nel senso che potrò sostituire solo quella… le altre 100 restano fisse almeno fino a quando non si auto distruggeranno.

La sfida è aperta… l’elenco ancora no… e vorrei impegnarmi per non iniziare il mio elenco scrivendo come prima cosa  “lo spazzolino”… chissà perché quasi tutti dovendo fare un elenco di cose da portare, per esempio su un’isola deserta… iniziano dicendo lo spazzolino… certo molto utile, ma su un’isola deserta e da sola/o perché ti viene in mente lo spazzolino?!… ma ora non è un mio problema… io non mi devo trasferire su un’isola deserta… almeno non ora…

ELENCO delle 101 cose – bozza numero 1 – 

1. mmmmmh ….

2.

3.

4.

….

di Onemarishow