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Qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è puramente voluto.
Alcuni luoghi ed eventi citati sono frutto della realtà.

Ogni lunedì pensi: ma perché non ho fatto la zoccola?!

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Ogni lunedì pensi: ma perché non ho fatto la zoccola?!

Lunedì è dura per tutti…ma non tutto è come appare e comunque non è mai troppo tardi.

Segue trascrizione dei pensieri di nuove disoccupate:

Dopo circa un anno, dove tutto poteva essere ancora salvato perché tutto molto discutibile, oggi è molto più difficile prove inconfutabili non lasciano via di scampo… potrei dire che qualcuno molto brava imita molto bene la mia voce… ma inutile continuare, mi arrendo…

La situazione economica intanto è cambiata, insieme alle mie amiche che teneramente e affettuosamente ci chiamo tutte Amò… ci siam trovate con il culo per terra… per dirla in modo sicuramente poco elegante, ma comprensibile  a tutti.

La vita fino a ieri mi sorrideva, era tutto molto semplice e ilare, tutta cene e danze, ma assicuro che mangiare e danzare richiede fegato, i grassi e le calorie non si contano… e poi coraggio e sforzi, e non solo fisici… macchèvelodicoaffare?

Non potete capire, perché vi ponete su altri livelli, vi sentite superiori, brave a dar giudizi e sputare sentenze; per rincarare la dose resto convinta e sostengo che la mia vita happy&light non era molto diversa dalla tua blessed&hard…

Oggi come tutti i comuni mortali devo sprecare il mio tempo prezioso a cercare un lavoro, dovrò rinunciare a un po’ di cose che facevano la differenza, ma niente paura mi so adattare, sono multitasking.. posso vestire i panni della suora ed esser  una pantera, se richiesto mi rimbocco le maniche… quando indosso qualcosa…

Ecco un annuncio che potrebbe fare al caso mio:

”Account/producer, 26-32 anni, con esperienza (no vergine di lavoro), una formazione e attitudine multidisciplinare, digital native o quasi (edotto di web e della grammatica del mestiere), video e graphic design skills more than welcome, ottime doti relazionali di empatia e caring, una serena e atarassica assertività (per il day by day col cliente), un buon equilibrio di grinta e umiltà (not too agressive, not too remissive), che sappia lavorare per obiettivi, abbia ottime doti di problem solving e la vocazione a “to get the job done”, e che ci metta allegria.” 

- ANNUNCIO REALE GRASSETTI E PARENTESI COMPRESI  - 

A dire il vero pensavo fosse molto difficile cercare un lavoro, ma questo è perfetto!!! e per niente diverso da quello che facevo qualche mese fa…

Chiamo e  mi propongo, come solo io so fare;

Ma il mio entusiasmo viene subito sedato, un vero peccato…  rispetto al lavoro che facevo prima, c’è una sola differenza, devo lavorare molte più ore e mi danno moooolti meno soldi…

Penso e ripenso, vorrei capire e mi domando: chi dovrebbe indignarsi con chi?!

Chi si presta facendosi sottopagare o chi invece si presta facendo valere a suon di euri la propria disponibilità e professionalità?

Domanda aperta, risponda chi vuole… anche all’annuncio, io rinuncio … in nome delle quota rosa… non vorrei venisse superata la soglia prestabilita!

E comunque, tu seduta e piegata alla scrivania non fare quella faccia, perché sì, per ancheggiare ci vuole una certa professionalità… e non sto a raccontarti per tutto il resto…

di Onemarishow

Reginetta: quando una “corona” ti spezza la vita

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Foto di Alison_Brady

Foto di Alison_Brady

A distanza di un anno, un’altra vita “spezzata” a causa di una corona… ad un ’altra reginetta viene portata via la corona… questa volta perché la Miss in questione è sposata; 

Il regolamento non lo prevede!

Esattamente un anno fa ad un’altra reginetta veniva portata via la corona… non perché sposata, ma…

Lei è una ragazza alta e magra, alta quanto basta, magra quanto basta insomma quanto basta per esser una vera reginetta di quelle con coroncina, di spine,  ma dorate e poi la fascia, una fascia che ti rende diversa ti segna e sopratutto ti curva, ti piega per fini non ben noti, ma l’immaginazione in questi casi la fa da padrone ognuno può immaginare quello che più preferisce.

Lei è felice, ancora giovane realizza un suo sogno, un sogno comune a tante tantissime sue coetanee, a dirla tutta e per dovere di cronache anche e sopratutto non più coetanee;

Ah dimenticavo, da dove viene Lei? da ovunque potrebbe vivere in ogni angolo del mondo, perché mai come nel suo caso tutto il mondo e paese.

Lei… dicevamo è una reginetta, no, non come quella d’Inghilterra, un pò più giovane molto più giovane per questo reginetta e non regina.

Quando si è reginette si sa, cambia tutto! ti cambia la vita. Tutto diventa bellissimo, tutto è più facile puoi avere tutto quello che vuoi, tutti gli occhi sono per  te, sì sì esser reginetta è il sogno confessabile di tutti;

Lei lo è!

Tornando a noi, esser reginetta ti cambia la vita, vita intesa come biologica, ma intesa anche e sopratutto come quella parte incavata che gli individui hanno appena sopra i fianchi… per Lei però quella deve restare fissa, la sua misura non deve oscillare o modificarsi pena il ritiro della coroncina dalle spine dorate e il sangue copioso che potrebbe fuoriscirne potrebbe esser letale per la piccola Lei;

La vita, si sa, a volte può esser malvagia e cattiva; soprattutto quella fisica (la famosa parte incavata appena sopra i fianchi) può esser stronza e decidere di andar per i fatti suoi, remarti contro… e strabordare riempirla, mamma mia che orroreeeee … per gli  occhi che scrutano!!!!

Foto di Alison_Brady

Foto di Alison_Brady

La nostra Lei è vittima di quell’incavo che si è modificato. Nel giro di un anno pare sia aumentato, trasformato preso nuova forma, e questo per una reginetta non va bene… anche se ha solo 17 anni e quindi in fase di crescita e trasformazione naturale!

Ora è lì stesa su un letto nella sua casa di un paesino qualunque che sanguina, le spine dorate della sua coroncina le han lasciato dei buchi profondi, lei è combattiva, in queste ore combatte affinché quella coroncina torni a cingerle il  cranio, anche perché solo quelle spine dorate possono fermare la perdita di sangue, ri-posizionarsi esattamente dove erano prima richiuderanno le voragini create;

Preghiamo tutti insieme affinché Lei riprenda la sua corona SalvaVita e si salvi chi può

di Onemarishow

oggi:

http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/04-2012/miss-rep-dominicana/1/sposata-tolta-corona-miss-rep-domenicana_31df2a02-8f96-11e1-b563-5183986f349a.shtml#1

 Un anno fa:

http://www.corriere.it/spettacoli/11_febbraio_17/perasso-miss-ingrassata_d1a32712-3a99-11e0-a00e-b467f0f3f2af.shtml

 foto di Alison Brady

Una donna, se non ora quando?!

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Realtà o illusione?!

Realtà o illusione

Realtà o illusione

“Le rughe dovrebbero indicare soltanto dove sono stati i sorrisi” ( Mark Twain)

Peccato;   l’insicurezza ha cancellato tutte le rughe a Una donna, o forse non ha rughe perché non ha mai  sorriso…?!

L’insicurezza  intorno a Una donna  ha creato un vuoto… sappiamo bene tutti ,come sia difficile vivere con il “vuoto” nei giorni nostri, quasi impossibile. Nasce così il bisogno incontrollato di volerlo colmare a tutti i costi e ad ogni costo.

Una donna, decide di riempire quel vuoto, non è semplice, ma tutto quello che gira intorno le facilita la vita e Una donna finalmente pensa di poter scegliere. Decide di non voler scavare ulteriormente il vuoto, perché non sa dov’è esattamente, perché non vuole  guardarsi dentro l’anima e stimolare l’animAzione…

Vuole semplicemente colmare il vuoto, Come? Con che cosa? Perché? In che modo?

Una donna non importa, la sua unica domanda è:  se non ora quando?

Una donna sa che ORA esiste, Ora, per  una donna è ieri.

Studia  le tecniche per colmare il vuoto, certo o presunto che sia, sono tante, ma Una donna mira all’obbiettivo e non al percorso, nessuno può fermarla

– … il vuoto nel vuoto non si può fermare … –

Una donna si convince, l’inconscio-sociale la convince.

Inizia il processo di riempimento, ai suoi occhi armonioso, ben visibile agli specchi che circondano Una  donna , ben visibile agli sguardi che Una donna cerca. Quel vuoto finalmente è pieno, Una donna ora finalmente è  felice.  Sorride, un sorriso che nessuno potrà mai vedere perché nasce da un vuoto e i vuoti che Una donna  riempie nascondono per sempre ogni sorriso.

Una donna, per un attimo vorrebbe piangere,  ma non può più farlo, per una presa di posizione, di carattere e di identità e Una donna ha la sua identità.

Una donna ad un certo punto è, o pensa di essere, confusa, ma il suo aspetto nasconde bene ogni tipo di emozione. Il vuoto non vuoto ben riempito, niente spifferi, nessuno rumorino,  niente di niente; questo niente è  peggio del vuoto iniziale!

Bisogna correre ai ripari…

Att.ne, non storcere il naso, Una donna, potresti essere anche tu!

 

Dal dizionario “Tecniche di Riempimento”

F I L L E R,: tradotto significa riempitivo – parola dal suono strano R I E M P I T I V O , ma perché preoccuparsi della parola, del suono… una donna dice filler ed è fatta, la parola filler  è così trendy , suona come un qualcosa alla moda:  per molte, ma non per tutte, perché una donna si sente parte del gruppo delle molte … prova a dirlo F I L L E R, ti senti già colma di leggerezza? I miracoli esistono!
B O T O X: il botox ha una storia lunga, qualcuno la contesta, la ritiene tossica, per altri è la salvezza e molto probabilmente secondo i libri di storia…Noè aveva predisposto un posticino sull’Arca anche al Botox,  perché, contestazioni a parte, il botox  è un’invenzione divina…
S I L I C O N E: è una sostanza ma dal suono che si emette per pronunciarlo sembra qualcosa di grande, morbido, sinuoso, a una donna piace il silicone; il silicone le dà la sensazione di qualcosa di ambiguo, poco chiaro,viscido, che sfugge,  ma questo non la spaventa anzi la eccita. Prova a dire S I L I C O N E, una donna pronuncia la parola e crede di avere un orgasmo, non ne è sicura però se si tratta di orgasmo, non ne ha mai avuto uno.. , ma questo è un altro problema e forse un po’ meno vuoto degli altri vuoti, su come decide di colmare questo altro tipo di  vuoto un po’ meno vuoto, lo scopriremo più in là.

di Onemarishow

Una Penelope moderna… di notte finalmente sogna!

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Una Penelope  Moderna

Una Penelope Moderna

Di notte sognare di esser avvolte in uno splendido vestito e appena sveglie crearlo… basta ago e  filo…

Anche un sogno può diventar realtà… tutto il resto lo è già!

di Onemarishow

Quando resti a piedi – parte 2 –

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quando resti a piedi

Quando resti a piedi

 – Parte 2 –

Ecco non volevo tediarvi con le mie esperienze sui mezzi pubblici, ho fatto tutta questa premessa per arrivare all’argomento che mi sta a cuore e non mi da pace, ma per continuare devo tornare sull’argomento dei mezzi pubblici, vabbè prendiamolo come un viaggio virtuale; dicevo son rimasto a piedi e quindi ho dovuto prendere i mezzi pubblici ed è proprio in metropolitana che mi sono imbattuto nella conversazione di 2 ragazze le uniche due persone che nonostante l’ora disquisivano animatamente su una sindrome, all’inizio non prestavo molta attenzione presa dal mio fantasticare sulla vita degli altri, ma il loro volume era un po’ troppo alto e quindi non potevo fare a meno di ascoltare; il mio pensiero è stato: figurati se per una mattina che prendo i mezzi pubblici posso incontrare qualcuno di interessante e soprattutto di sano, parlavano infatti di una sindrome; La distanza sociale sui mezzi pubblici è quasi inesistente e non ascoltare le chiacchiere dei vicini è impossibile e quindi sono stata costretta ad ascoltare tutto quello che dicevano le due ragazze; una delle due era particolarmente carina jeans scarpe basse giacca da marinaio capello corto occhi verdi sciarpetta a quadretti e borsa enorme di tela viola come le scarpe; Cosa vi avevo detto sono un’ ottima osservatrice, quindi dicevo contro ogni mia volontà ho ascoltato la discussione delle due ragazze che verteva proprio su questa sindrome considerata una nuova tendenza, la mia curiosità qui si è risvegliata improvvisamente , parlavano di una sindrome di tendenza – dal nome artistico E cosa sarà mai? Sul più bello le porte si aprono: è la mia fermata! devo scendere. Di corsa mi dirigo verso l’ufficio con una fretta a me sconosciuta in pochi minuti mi ritrovo davanti al pc accendo e connetto digito il nome della sindrome sul motore di ricerca: Sindrome di Rubens, pochi secondi e  cosa scopro? La sindrome non è altro che un cuccare artistico:

“Secondo l’ Istituto di Psicologia di Roma, su 2.000 visitatori di musei, il 20% avrebbe consumato una fugace avventura erotica o avuto un approccio amoroso all’ ombra di un’ opera d’ arte, approccio concreto con l’altro sesso infrattato nell’ala di qualche galleria d’arte.  Si tratta della sindrome di Rubens, pittore fiammingo 1577-1640 Barocco, che si può descrivere così: i visitatori vengono travolti da un irresistibile desiderio erotico all’interno di determinati palazzi e di fronte a certe opere d’arte, lo stato d’ animo che si crea nel consumo tranquillo di un capolavoro predisporrebbe a questo tipo di incontri. Una delle teorie di Sigmund Freud era: Scoprire il mondo fa eccitare. Trovarsi di fronte ad un’opera d’arte, provoca un’eccitazione legata alla percezione estetica dell’immagine.”

Beh non male questa sindrome, mi sono scaricata la lista di tutte le mostre e musei attivi in città e questo fine settimana, così, senza impegno ci faccio un giro, un po’ di cultura non guasta … hihihi

E’ proprio vero l’anima gemella la incontri proprio dove meno te lo aspetti.

Tempo fa, forse ancora oggi, si andava a far la spesa in alcuni supermarket perché girava voce fossero luoghi di incontri con tanto di messaggi in codice ad esempio per comunicare che in realtà si era lì non tanto per rimpinzare la dispensa, ma perché alla ricerca della metà della mela bastava piazzare sul carrello un ananas; conosco un amico di un mio amico che ha mangiato ananas per mesi e ha scorte di alimenti stoccate in casa per  i prossimi 10 anni, ma pare che di incontri nulla.

Altri luoghi dove gira voce si aggiri Cupido sono i treni… chissà se anche ora che la maggior parte di quelli lenti e romantici sono stati soppressi… al loro posto ci sono treni_frecce iperveloci e ipercostosi…

di Onemarishow