Archivi tag: coppie

Rel-Azioni 12′ puntata

Standard

Flap Home ChannelTURN ON TUNE IN DROP OUT

Rel-Azioni 12′ Puntata

Coppie: Miss mia cara miss, e scatta la riss…

Rel-Azioni 12 Puntata di Onemarishow e Fabioflap

Rel-Azioni 12 Puntata di Onemarishow e Fabioflap

Rel-Azioni 11° puntata

Standard
FLAP Home Channel  – TURN ON, TUNE IN, DROP OUT –
Rel-Azioni – 11° puntata

Coppia & Amore: non sempre i due vanno a braccetto come innamorati!

Rel-Azioni 11°puntata di Onemarishow e FabioFlap

Rel-Azioni 11°puntata di Onemarishow e FabioFlap

di Onemarishow e Fabioflap 

Rel_Azioni 2° puntata

Standard
FLAP Home Channel  – TURN ON, TUNE IN, DROP OUT –

Rel-Azioni – 2° puntata

La miglior risposta è una poesia !!

Rel_Azioni 2° puntata di Onemarishow e Fabioflap

Rel_Azioni 2° puntata di Onemarishow e Fabioflap

Rel-Azioni – 1° puntata

Standard

FLAP Home Channel  – TURN ON, TUNE IN, DROP OUT –

Rel-Azioni – 1° puntata

Rel-Azioni:  1° puntata di Onemarishow e Fabioflap

Rel-Azioni: 1° puntata di Onemarishow e Fabioflap

di Onemarishow e FabioFlap

 

 

Una Ragazza Fantastica -atto 1-

Standard

di Onemarishow

– 1 –

“Che  strana giornata oggi, c’ è stato il solito sogno ricorrente ed il risveglio ne ha risentito non poco.

Nonostante tutto però anche oggi sono sopravvissuta, ora siamo quasi a sera e come accade da un po’ al calare del sole e della splendida luce naturale, mi vedo costretta a vivere nel buio, con solo una piccola lucina… quando finirà tutto questo?! Quando potrò tornare libera e accendere la luce?!

A volte mi chiedo come possa aver resistito così a lungo…. “

Oggi mentre facevo colazione al solito bar sotto casa ho trovato un foglio scritto a mano con una scrittura poco comprensibile, ma con un po’ di impegno e dopo circa tre ore, sì, non avevo molti impegni oggi…,  sono riuscita a decifrare lo scritto che recitava più o meno così… continuo con la trascrizione:

“mi meraviglio di quanto una donna che ama non potrà mai capire da subito cosa sta facendo, a chi sta ponendo in mano se stessa, per chi sta scegliendo una strada, certo sua… ma insieme ad un’altra persona.  Un’altra persona che accanto a te condividerà per sempre, o per un certo periodo ogni cosa, ogni situazione… nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva strada… come recita l’elogio al matrimonio…. Una persona che fa parte di te ma non sarà mai te…. che non conoscerai mai del tutto, né lui mai conoscerà te, come è naturale che sia. Noi siamo materia in continua evoluzione, è difficile già per ognuno di noi dire di conoscersi… Due persone anche se felici, uniti e inseparabili non si sarà mai parte uno dell’altro, non è naturale e anche impossibile, ci piace però credere alle fiabe con il lieto fine, ci piace pensare che saremo una sola cosa e per sempre. Questa teoria che in ogni donna diviene certezza subito dopo il primo bacio, ci rende euforiche, belle, felici, amorevoli, dolci, ci fa perdere l’appetito e dimagrire, ma soprattutto ci rende cieche, non ci fa vedere la realtà. Quella realtà che un giorno all’improvviso bussa al tuo cuore, si presenta senza preavviso, arriva con supponenza, spavalda senza se e senza ma, si piazza davanti ai tuoi occhi, dentro i tuoi occhi e in quel preciso istante ti giochi la tua vita... nel preciso istante in cui decidi di non voler vedere e non voler sentire, nel momento in cui decidi di non credere a te stessa, a questa esuberanza, a questa sicurezza, a questa “ospite” improvvisa così dura, forte, alla tua realtà, ma di credere alla costruzione di un amore. Decidi allora di guardare con gli occhi ciechi e le orecchie sorde, perché così è tutto più attutito più velato dall’abitudine e dalla paura di ascoltarti.

No, non è una scelta avventata o poco meditata, è semplicemente una scelta, una come tante; si sceglie quella strada che sai bene essere un vicolo cieco senza apparenti segreti. Decidi che è quella che ti piace, quella giusta e nota, si conoscono i limiti ed i rischi, e l’unico rischio è che se si  prende una rincorsa non ci potrà fare troppo male perché è solo un vicolo non molto lungo con alla fine un muro che con gli anni hai  ammorbidito, reso flessibile, fatto amico, ci si può sbattere contro senza farsi troppo male. Ecco, decidere di continuare a sbattere contro quello stesso muro, piuttosto che provarne altri magari più morbidi o molto più duri. Nonostante l’euforia, la bellezza, la dolcezza sorte subito dopo il primo bacio siano svanite… si decide di non ascoltare e non vedere quella “ospite” che si presenta.  Non è ben chiaro perché accade, ma è così. Puoi forse decidere di vedere e ascoltare per un attimo, e tornare subito dopo sui tuoi passi. Mi chiedo spesso come mai nell’amore e nel dolore le donne siano così caparbie, con una forza di volontà assoluta e accompagnata da una cecità sorda. Un piegarsi a una forza sconosciuta, a una piacevole e dolorante pena, pur di non dire:

NO, grazie mi fermo qui e scendo… me la faccio a piedi.

L’amore è vita e come la vita non puoi scegliere… anche quando pensi di star scegliendo…”

di Onemarishow

Alla fine del testo non c’era nessuna firma.

di Onemarishow

Quando resti a piedi – parte 2 –

Standard

quando resti a piedi

Quando resti a piedi

 – Parte 2 –

Ecco non volevo tediarvi con le mie esperienze sui mezzi pubblici, ho fatto tutta questa premessa per arrivare all’argomento che mi sta a cuore e non mi da pace, ma per continuare devo tornare sull’argomento dei mezzi pubblici, vabbè prendiamolo come un viaggio virtuale; dicevo son rimasto a piedi e quindi ho dovuto prendere i mezzi pubblici ed è proprio in metropolitana che mi sono imbattuto nella conversazione di 2 ragazze le uniche due persone che nonostante l’ora disquisivano animatamente su una sindrome, all’inizio non prestavo molta attenzione presa dal mio fantasticare sulla vita degli altri, ma il loro volume era un po’ troppo alto e quindi non potevo fare a meno di ascoltare; il mio pensiero è stato: figurati se per una mattina che prendo i mezzi pubblici posso incontrare qualcuno di interessante e soprattutto di sano, parlavano infatti di una sindrome; La distanza sociale sui mezzi pubblici è quasi inesistente e non ascoltare le chiacchiere dei vicini è impossibile e quindi sono stata costretta ad ascoltare tutto quello che dicevano le due ragazze; una delle due era particolarmente carina jeans scarpe basse giacca da marinaio capello corto occhi verdi sciarpetta a quadretti e borsa enorme di tela viola come le scarpe; Cosa vi avevo detto sono un’ ottima osservatrice, quindi dicevo contro ogni mia volontà ho ascoltato la discussione delle due ragazze che verteva proprio su questa sindrome considerata una nuova tendenza, la mia curiosità qui si è risvegliata improvvisamente , parlavano di una sindrome di tendenza – dal nome artistico E cosa sarà mai? Sul più bello le porte si aprono: è la mia fermata! devo scendere. Di corsa mi dirigo verso l’ufficio con una fretta a me sconosciuta in pochi minuti mi ritrovo davanti al pc accendo e connetto digito il nome della sindrome sul motore di ricerca: Sindrome di Rubens, pochi secondi e  cosa scopro? La sindrome non è altro che un cuccare artistico:

“Secondo l’ Istituto di Psicologia di Roma, su 2.000 visitatori di musei, il 20% avrebbe consumato una fugace avventura erotica o avuto un approccio amoroso all’ ombra di un’ opera d’ arte, approccio concreto con l’altro sesso infrattato nell’ala di qualche galleria d’arte.  Si tratta della sindrome di Rubens, pittore fiammingo 1577-1640 Barocco, che si può descrivere così: i visitatori vengono travolti da un irresistibile desiderio erotico all’interno di determinati palazzi e di fronte a certe opere d’arte, lo stato d’ animo che si crea nel consumo tranquillo di un capolavoro predisporrebbe a questo tipo di incontri. Una delle teorie di Sigmund Freud era: Scoprire il mondo fa eccitare. Trovarsi di fronte ad un’opera d’arte, provoca un’eccitazione legata alla percezione estetica dell’immagine.”

Beh non male questa sindrome, mi sono scaricata la lista di tutte le mostre e musei attivi in città e questo fine settimana, così, senza impegno ci faccio un giro, un po’ di cultura non guasta … hihihi

E’ proprio vero l’anima gemella la incontri proprio dove meno te lo aspetti.

Tempo fa, forse ancora oggi, si andava a far la spesa in alcuni supermarket perché girava voce fossero luoghi di incontri con tanto di messaggi in codice ad esempio per comunicare che in realtà si era lì non tanto per rimpinzare la dispensa, ma perché alla ricerca della metà della mela bastava piazzare sul carrello un ananas; conosco un amico di un mio amico che ha mangiato ananas per mesi e ha scorte di alimenti stoccate in casa per  i prossimi 10 anni, ma pare che di incontri nulla.

Altri luoghi dove gira voce si aggiri Cupido sono i treni… chissà se anche ora che la maggior parte di quelli lenti e romantici sono stati soppressi… al loro posto ci sono treni_frecce iperveloci e ipercostosi…

di Onemarishow

L’Amore in scala

Standard

incinta

Susan Sarandon, grande attrice in molti film – ‘Thelma e Louise’, ‘L’Olio di Lorenzo’, ‘Il Cliente’ ecc ecc  – in questi giorni si fa promotrice turistica ed invita tutti a recarsi a Roma a mangiare, bere e far l’amore, quest’ultima attività deve svolgersi non tra le mura di un hotel, sulla lavatrice di casa,nel bagno di un locale pubblico, comodamente a letto o in altri luoghi…  bensì sulla famosa scalinata di Piazza di Spagna …

Perché, vi chiederete… Il fascino della città eterna merita una visita almeno una volta nella vita?

Niente affatto … l’arte custodita nella città eterna non centra nulla … semplicemente perché resterete incinta…!!

Infatti, l’attrice ha rivelato in questi giorni di aver concepito sulla scalinata di Piazza di Spagna… da anni cercava di restare incinta, ma niente, finché durante una visita in Italia, precisamente a Roma, fece l’amore, proprio sulla famosa scalinata e accade il miracolo …

Merito, senza dubbi, anche dell’elevato numero di santi che risiedono nella città eterna… che avran chiuso un occhio per atti osceni in luogo pubblico ed han concesso la grazia “spermatica”!!

Certo in questi giorni la scalinata sarà ricoperta dal ghiaccio e dal sale … quindi c’è il rischio di scivoloni ed escoriazioni poco eccitanti, ma se siete disperatamente alla ricerca di una gravidanza, non sarà certo il meteo a fermarvi, no?!

Meglio una sana ora, ora per esser ottimisti…,  d’amore al gelo che infinite visite “fuori porta”,stress e soldi per l’inseminazione artificiale…

Ovviamente Susan divenne mamma di una bambina e per esser grata al miracolo divino, l’attrice decise di chiamarla Eva!!

Strano non l’abbia chiamata Stair …

di Onemarishow