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OneMariShow: uno stile di vita!

La Primavera

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Arrampicatrice Sociale

Voilà arrivate a marzo come se niente fosse… l’ inverno sta per finire e la primavera è alle porte.

Ecco, le solite parole. Parole, così tanto per palare quando non si sa cosa dire o peggio non si ha niente da dire…

Il tempo e le stagioni ci salvano dai silenzi interiori così rumorosi che ci assordano e bisogna coprirli con altri rumori.

Si stava parlando dell’inverno, ah no della primavera, ma nooo di marzo, si ecco dell’ inverno pronto a lasciare il posto alla  adorata primavera.

La mitica primavera già alle porte con la sua delicatezza, il suo candore di colori vivi e profumo di vita, bussa dolcemente al nostro cuore desiderosa di entrare per farci uscire s-coperte allo scoperto leggiadre verso un’aria piacevole, ci spinge ad intraprendere un nuovo cammino, verso un nuovo mondo, ma sempre molto uguale.  Adorata primavera, benvenuta!!!

Certo però che il passaggio graduale dall’inverno alla primavera non c’è, è proprio vero che non ci sono più le mezze stagioni, tutto e subito…

è normale che poi ti ammali, ti svegli con il raffreddore, l’umore è pessimo, ti senti nevrotica e acida a qualsiasi ora del giorno per un non nulla, il senso di astenia ti assale, gli ormoni impazziti ti rendono fuori controllo ed il peggio non arriva alla fine di una lunga giornata.

No!, inizia già di prima mattina, quando dopo una notte insonne, perché con la primavera  arriva anche il cambio orario… ti svegli e non sai come vestirti per affrontare la lunga giornata.. qualsiasi sarà la scelta comunque sbaglierai, perché farà o troppo caldo o troppo freddo… e se dall’ufficio devi restar fuori per la serata è la fine, l’unica soluzione è uscire con il trolley… con dentro il cambio ideale per un meteo innaturale.

Grazie quattro stagioni, ormai scomparse,  per salvarci dall’imbarazzo e dall’ incapacità a stare zitte, facendoci parlare senza dire nulla, ancora una volta…

Il cambio stagione è un momento storico per il nostro paese… con mesi di anticipo se ne anticipa l’arrivo. Riviste di ogni genere, trasmissioni TV, radio, sconosciuti, vicini di casa, amici, parenti hanno il suggerimento migliore, l’ultima trovata per sopravvivere al cambio di stagione, senza le stagioni…

la dieta ideale, le vitamine, erbe, infusi, tisane drenanti, il massaggio rassosnellenteringiovanente, la moda in corto o in lungo, tacchi o rasoterra, il trucco ultra colorato o neutro, il taglio di cavei corti, lunghi, raccolti in uno chignon…e poi gli esami del sangue, di solito si fanno a primavera, e comunque una visita medica sarebbe cosa da fare ad ogni cambio stagione.

E poi ci sono gli armadi, la naftalina, piumoni aspirati e sotto vuoto, girare il materasso per dormire sul lato fresco, le zanzariere da sostituire, quel maledetto cuscinetto che non ne vuol sapere, destinato a godersi anche l’estate posato lì sui tuoi fianchi.

Un vero peccato, perché sarebbe tutto perfetto se non fosse per quel cuscinetto dispettoso, possibile che nessuno abbia una soluzione per questo astioso  incoveniente?!

Si, un vero peccato, perché con tutto quello che hai dovuto fare per l’arrivo della primavera…. ti informiamo che ne son passate già due di stagioni  ed il cuscinetto per i prossimi mesi vivrà momenti felici sotto spesse collant o nascosto sotto morbidi e caldi pigiamoni.

È proprio vero, il tempo vola, ti giri ed è già nuovamente natale, un altro anno  è passato e ti ritrovi con il solito da fare per non farti sorprendere impreparata dalla primavera… anche quest’anno.

di Onemarishow

aggiornato il 20   Marzo 2013

OTTO MARZO

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Mimosa

Fiorita

Eccoci con le ricorrenze che ricorrono,  nello stesso giorno dello stesso mese di ogni anno, e… ogni anno è sempre tutto uguale…

No, certo che non mi riferisco alla ricorrenza del compleanno, fosse un compleanno ci sarebbe qualcosa di diverso di anno in anno, per esempio una tristezza, una depressione latente per motivi validi e seri come la comparsa delle zampe di gallina, che sprofondano intorno al tuo sguardo con tutti gli effetti indesiderati del caso… tranne uno… la cecità. Potrai vedere il loro decorso vederne la profondità e stupirti di quanto interiore sia… il tuo contorno occhi … la depressione perché si ha un anno in più, e anche se esiste la regola  che ci racconta che vale chi ha i numeri, un anno in più,  crea scompiglio, abbatte, rovina l’esistenza… con una menopausa che si avvicina senza tregua e tu lì immobile e single con una maternità desiderata che svanirà insieme al regolare ciclo dolorante che ti ha resa nevrotica, instabile, petulante, odiosa, impaziente, facilmente turbabile e irritabile, con una lacrima per tutti e tutto, ma soprattutto gonfia … Orrore!!!

No, non è neanche la ricorrenza di un onomastico. Non lo è perché Santa Samantah, Santa Deborah, Santa Chanel, Santa Jennifer, Santa Lola Sant_anchè te o comunque ti chiami non sono ancora salite alla destra del Signore, perché troppo impegnate a star sotto o sopra… il signore, come è giusto che sia… perché si vive una volta sola e bisogna divertirsi… come Dio comanda!!

Per concludere la ricorrenza è semplicemente l’otto marzo, meglio nota come il fiorire delle mimose… vendute a peso d’oro… c’è da dire che anche a mazzi la mimosa resta leggera… ma comunque ha il suo peso e con la crisi che c’è… la giornata va sostenuta, ricordata, festeggiata… quindi si prega di donare la giusta quota e portare a casa la mimosa… oppure adornare i capelli come nel dì di festa, o lasciarne dei ciuffi sulla scrivania così buttate quasi distrattamente in un angolo … o nel vaso cinese nel salotto di casa, o nel vaso all’ingresso…o avvolto in un fazzolettino e conservato nella tua borsetta, oppure in un cassetto…

No, non dire:  Le mimose no, la festa è tutti i giorni… perché se così fosse la ricorrenza si sarebbe estinta tanto tempo fa… ma così non è, perché qualcuno continua a coltivare piantagioni di mimose… per te solo per te e sempre per te!

Potresti dire almeno Grazie!?

No, non lo dico!

di Onemarishow

Tacchi_no

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Re Giorgio, quello con la maglietta sempre scura e molto attillata… quello della moda elegante senza colpi di testa, quello dai colori sobri e tendenti al tetro… tutto sempre, o quasi, molto nero e grigio a volte spruzzi di bianco e poi  tanto tantissimo blu… quello dalle linee semplici, tagli nitidi e puliti… senza molti fronzoli;

Quel Giorgio che ha preso la classica giacca maschile l’ha “svuotata” ha cambiato, spostato, aggiunto bottoni, poi ha preso anche i pantaloni li ha modificati un  po’  ed ha creato il tailleur da uomo ma per donne… rigorosamente in carriera…

Nella settimana della moda 20 – 25.02.2012 Re Giorgio… annuncia perentorio;

BASTA!!! le donne devono tornare con i piedi per terra… i tacchi fanno troppo escort…

Non c’è più pace per le escort… dopo averle messe a nudo le vengono tolte anche i tacchi… e ora come si recheranno dai loro clienti … con le pantofole?

Caro Re Giorgio di sicuro non è l’abito che fa la monaca… e una tua citazione recita “Eleganza non significa essere notati, ma essere ricordati” e sicuramente una Escort in pantofole non la dimentichi facilmente se poi indossa il nuovo pantalone presentato alle sfilate della settimana appena chiusa, corto e stretto al ginocchio… beh rimarrà sicuramente impressa per un lungo tempo;

Per chi i tacchi non li sapeva portare…, ma si stava allenando per esser all’altezza… chi glielo racconta che il nuovo edict fashion non è più un bel 12cm … ma moooolto meno? Per addolcire la pillola possiamo sempre ricordare che quasi sempre e quasi tutti… hanno sentenziato che non sempre sono le dimensioni che fanno la differenza… ecco, come per altro, anche per il tacco da adesso e fino a nuova sentenza varrà… lo stesso.

Certo il tacco è sempre stato descritto come elemento indispensabile e simbolo d’eccellenza della sensualità femminile…  l’andatura incerta e leggera che regalano i tacchi non la regala nulla al mondo…

ma è arrivato il momento del relax… Re Giorgio dice  BASTA!!!

e non bastava esser con il culo per terra… ora anche con i piedi!!!

Ma le donne si sa, sono pronte a tutto, in nome della moda of course!!!

di Onemarishow


Questione di Ali

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VOLA


Le ALI… tutti le abbiamo desiderato almeno una volta nella vita.

Tutti abbiamo desiderato di spiccare il volo, volare, evadere fuggire… tutti abbiamo sognato la libertà, quella vera quella che tutti temiamo …

Ci sono ALI famose come quelle del Gabbiano Jonathan Livingston che insegna quanto sia importante vivere pienamente le proprie passioni anche quando nessuno le capisce e ci crede…

Le ALI di Icaro…  per rendersi libero si costruì delle Ali, ma per volare sempre più in alto, cadde…

Le ALI del famoso film “Le ali della libertà” ALI simboliche per raccontare la voglia di libertà,  il protagonista evade dal carcere da un tunnel scavato sotto terra… come a dire  “si può volare anche senza le ALI”

Le ALI per volare “Nel Blu Dipinto di Blu” di Modugno; un volo poetico nel blu del cielo…

Le ALI ed il sogno nel volo umano, al centro della vita di Leonardo …

Le ALI “inventate” di Patrick de Gayardon, il re dei cieli, dall’esperienza del paracadute capisce che vuole volare e il suo sogno si realizza riesce nell’impresa e vola davvero…

Le ALI di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” … un film che vinse tutte e 5 gli Oscar, che insegna ad essere persone libere, indipendentemente dall’ambiente in cui ci si trova, esprimere liberamente i bisogni le necessità e quindi se stessi…

E poi ci sono ALI colorate, non famose, non interessanti, che non aggiungono nessun valore alla nostra umanità, alla nostra società e ne forse lo faranno nel prossimo futuro, ma che sono in grado di far impazzire i media, catalizzare l’attenzione di uomini e donne con ruoli importanti – vedi politici – e meno importanti gente comune, infinite parole incolonnate su quotidiani, infiniti post su social network… parole, parole in radio, tv, attraverso telefonate, chiacchiere al bar, al ristorante, prima di addormentarsi ecc ecc

Quelle ALI colorate che fanno indignare le donne … ancora una volta… senza esser in grado di guardare oltre… senza riuscire, almeno per una volta, a non puntare il dito, a non essere bizzoche… e  purtroppo ancora una volta avere paura della  libertà… per quella che è… una FARFALLA

Quella FARFALLA colorata che dall’anca in cui si è posata non spiccherà mai il volo e se anche dovesse farlo la vita di una FARFALLA è molto breve… va da qualche giorno fino ad un mese… lasciatele il suo momento di volo libero e cerchiamo anche noi le nostre ALI per volare verso qualcosa di più alto – senza farsi accecare dal sole di San Remo – con i piedi per terra!

di Onemarishow

L’Amore in scala

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incinta

Susan Sarandon, grande attrice in molti film – ‘Thelma e Louise’, ‘L’Olio di Lorenzo’, ‘Il Cliente’ ecc ecc  – in questi giorni si fa promotrice turistica ed invita tutti a recarsi a Roma a mangiare, bere e far l’amore, quest’ultima attività deve svolgersi non tra le mura di un hotel, sulla lavatrice di casa,nel bagno di un locale pubblico, comodamente a letto o in altri luoghi…  bensì sulla famosa scalinata di Piazza di Spagna …

Perché, vi chiederete… Il fascino della città eterna merita una visita almeno una volta nella vita?

Niente affatto … l’arte custodita nella città eterna non centra nulla … semplicemente perché resterete incinta…!!

Infatti, l’attrice ha rivelato in questi giorni di aver concepito sulla scalinata di Piazza di Spagna… da anni cercava di restare incinta, ma niente, finché durante una visita in Italia, precisamente a Roma, fece l’amore, proprio sulla famosa scalinata e accade il miracolo …

Merito, senza dubbi, anche dell’elevato numero di santi che risiedono nella città eterna… che avran chiuso un occhio per atti osceni in luogo pubblico ed han concesso la grazia “spermatica”!!

Certo in questi giorni la scalinata sarà ricoperta dal ghiaccio e dal sale … quindi c’è il rischio di scivoloni ed escoriazioni poco eccitanti, ma se siete disperatamente alla ricerca di una gravidanza, non sarà certo il meteo a fermarvi, no?!

Meglio una sana ora, ora per esser ottimisti…,  d’amore al gelo che infinite visite “fuori porta”,stress e soldi per l’inseminazione artificiale…

Ovviamente Susan divenne mamma di una bambina e per esser grata al miracolo divino, l’attrice decise di chiamarla Eva!!

Strano non l’abbia chiamata Stair …

di Onemarishow