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Rel-Azioni – 4° puntata
Amore 2.0 o amore vero?

– Parte 2 –
Ecco non volevo tediarvi con le mie esperienze sui mezzi pubblici, ho fatto tutta questa premessa per arrivare all’argomento che mi sta a cuore e non mi da pace, ma per continuare devo tornare sull’argomento dei mezzi pubblici, vabbè prendiamolo come un viaggio virtuale; dicevo son rimasto a piedi e quindi ho dovuto prendere i mezzi pubblici ed è proprio in metropolitana che mi sono imbattuto nella conversazione di 2 ragazze le uniche due persone che nonostante l’ora disquisivano animatamente su una sindrome, all’inizio non prestavo molta attenzione presa dal mio fantasticare sulla vita degli altri, ma il loro volume era un po’ troppo alto e quindi non potevo fare a meno di ascoltare; il mio pensiero è stato: figurati se per una mattina che prendo i mezzi pubblici posso incontrare qualcuno di interessante e soprattutto di sano, parlavano infatti di una sindrome; La distanza sociale sui mezzi pubblici è quasi inesistente e non ascoltare le chiacchiere dei vicini è impossibile e quindi sono stata costretta ad ascoltare tutto quello che dicevano le due ragazze; una delle due era particolarmente carina jeans scarpe basse giacca da marinaio capello corto occhi verdi sciarpetta a quadretti e borsa enorme di tela viola come le scarpe; Cosa vi avevo detto sono un’ ottima osservatrice, quindi dicevo contro ogni mia volontà ho ascoltato la discussione delle due ragazze che verteva proprio su questa sindrome considerata una nuova tendenza, la mia curiosità qui si è risvegliata improvvisamente , parlavano di una sindrome di tendenza – dal nome artistico E cosa sarà mai? Sul più bello le porte si aprono: è la mia fermata! devo scendere. Di corsa mi dirigo verso l’ufficio con una fretta a me sconosciuta in pochi minuti mi ritrovo davanti al pc accendo e connetto digito il nome della sindrome sul motore di ricerca: Sindrome di Rubens, pochi secondi e cosa scopro? La sindrome non è altro che un cuccare artistico:
“Secondo l’ Istituto di Psicologia di Roma, su 2.000 visitatori di musei, il 20% avrebbe consumato una fugace avventura erotica o avuto un approccio amoroso all’ ombra di un’ opera d’ arte, approccio concreto con l’altro sesso infrattato nell’ala di qualche galleria d’arte. Si tratta della sindrome di Rubens, pittore fiammingo 1577-1640 Barocco, che si può descrivere così: i visitatori vengono travolti da un irresistibile desiderio erotico all’interno di determinati palazzi e di fronte a certe opere d’arte, lo stato d’ animo che si crea nel consumo tranquillo di un capolavoro predisporrebbe a questo tipo di incontri. Una delle teorie di Sigmund Freud era: Scoprire il mondo fa eccitare. Trovarsi di fronte ad un’opera d’arte, provoca un’eccitazione legata alla percezione estetica dell’immagine.”
Beh non male questa sindrome, mi sono scaricata la lista di tutte le mostre e musei attivi in città e questo fine settimana, così, senza impegno ci faccio un giro, un po’ di cultura non guasta … hihihi
E’ proprio vero l’anima gemella la incontri proprio dove meno te lo aspetti.
Tempo fa, forse ancora oggi, si andava a far la spesa in alcuni supermarket perché girava voce fossero luoghi di incontri con tanto di messaggi in codice ad esempio per comunicare che in realtà si era lì non tanto per rimpinzare la dispensa, ma perché alla ricerca della metà della mela bastava piazzare sul carrello un ananas; conosco un amico di un mio amico che ha mangiato ananas per mesi e ha scorte di alimenti stoccate in casa per i prossimi 10 anni, ma pare che di incontri nulla.
Altri luoghi dove gira voce si aggiri Cupido sono i treni… chissà se anche ora che la maggior parte di quelli lenti e romantici sono stati soppressi… al loro posto ci sono treni_frecce iperveloci e ipercostosi…
di Onemarishow
Eccoci arrivati a Febbraio, ma per esser più precisi ecco arrivato il mese dell’amore, perché esattamente a metà del mese il 14 accade qualcosa di speciale…
Attenzione però, perché quest’anno i giorni sono 29 e non 28… quindi non è esattamente a metà del mese… nel caso qualcuno fosse superstizioso meglio ricordarlo!!
Il 14 febbraio si festeggia ovunque nel mondo… e come non festeggiare l’Amore e gli innamorati!? Come nasce la festa degli innamorati? Una delle leggende racconta che secoli fa, un tale di nome Valentino – un giorno passeggiando vide una coppia litigare animatamente, lui si fermò, osservò la situazione, pensò e si avvicinò a questa coppia porgendo loro una rosa (la leggenda non spiega perché Valentino passeggiasse con una rosa in mano… e come mai a Febbraio, in pieno inverno, tanti secoli fa c’erano le rose… forse esistevano già le serre); in ogni caso diede loro la sua rosa dicendo di tenerla stretta tra le mani… (è le spine? forse prima le rose erano senza spine); la coppia seguì il consiglio e fece immediatamente pace; Valentino Santo subito (urlarono dagli spalti)
Da allora gli innamorati di tutto il mondo insieme a cioccolatai e produttori di cuori di pezza trepidanti attendono il 14 di ogni Febbraio per ricordarlo e per rinnovare amore reciproco scambiandosi rose… e non solo;
Gli innamorati tradizionalisti, e aggiungerei un po’ out, si scambiano la rosa… niente di più; perché si fa e si usa così, e aggiungiamo pure… per non avere rimorsi di coscienza e perché no, anche per non avere rotture di scatole con notte in bianco annessa…
Gli innamorati romantici, sono quelli che pensano: “Ci amiamo solo noi!” si sentono privilegiati, unici, sensibili e quindi vogliono differenziarsi. Oltre alla rosa aggiungono un dettaglio dolce, ma per non cadere nel banale badano alla forma e non alla sostanza e quindi cioccolatino a forma di cuore e come non sciogliersi… se sbadamente lo posi sul calorifero, siamo a febbraio ovvio che il calorifero è caldo e tu sicuramente sbadato… ma solo perché innamorato… (o così piace credere alla lei romanticona)
Gli innamorati un po’ trendy quelli che aspettano il 14 Febbraio senza fremere in modo vistoso… fremono dentro. Un regalino anche questi se lo scambiano; rigorosamente qualcosa di particolare la cravatta lui a lei, ed una spilla lei a lui, pensando noi siamo innamorati veri, mica rose e cioccolatino, noi siamo il dettaglio che fa la differenza_ta…
Gli innamorati tirchi, parsimoniosi, quelli che pensano che per amarsi ci vuole una casa, in attesa della casa pianificano il loro amore senza amarsi e risparmiano per il mutuo; per questi il 14 Febbraio è un giorno come tutti gli altri; dicono: “quando si ama ogni giorno è buono per farsi un regalo”, poi però non se lo fanno mai – manco a natale o per il compleanno… tirchi!
Gli innamorati duri e puri: il 14 febbraio è un giorno come tutti gli altri: “per noi ogni giorni è il 14 febbraio, il regalo più bello è esistere insieme”; questi sono da osservare il giorno dopo. Il 15 Febbraio gli innamorati duri e puri sono anche nervosi, irritabili e nevrotici … perché non hanno ricevuto una rosa, un cioccolatino, un bacino nulla… ma sotto sotto desideravano ardentemente ricevere qualcosa.
Gli innamorati “sportivi” son quelli che dicono: “ma che cazzata è la festa degli innamorati, maddai una festa per sfigati”; La lei della coppia il giorno dopo è un cane rabbioso attaccata al suo telefono chiama in ordine alfabetico tutte le sue amiche e non amiche della rubrica indagando senza fare domande dirette, ma tipo blablal ed ecco la domanda fatidica: “ah ma ieri cosa hai fatto?”
Risposta: cenetta ecc ecc, ma ben dettagliato ..
All’innamorata sportiva comincia a pulsare la giugulare, pensando alla sua serata a letto mentre Lui guardava la partita di calcio;
alla domanda dall’altro capo del filo_virtuale: “ tu che mi racconti, com’è andata ieri sera?” Il telefono dell’innamorata sportiva perde campo ed improvvisamente cade la linea…
Gli innamorati ecofriendly_gas_vegani: per loro il 14 Febbraio è: “Che Orrorreeeee il 14 febbraio è una festa consumistica, di massa, taglia a zero i valori alti dell’amore, maltratta gli animali, distrugge il verde, allarga il buco nell ozono ecc ecc” Loro trascorreranno il 14 febbraio come un giorno qualsiasi sgranocchiando carote e disegnando un mondo ideale senza feste degli innamorati e senza innamorati, le profusioni amorose inquinano l’ambiente;
e poi ci sono le single… le single, che se la passano meglio di tutte, si dividono in:
– single fortunate, perché hanno un’amica single e la sera del 14 febbraio si ritrovano per mangiare insieme e finiranno per parlare delle amiche innamorate che ovviamente sono delle poverine perché tutte cornute… concluderanno la loro serata dicendosi: “tanto vale esser single…” ma comunque nella notte avranno incubi, come ogni notte;
– single sfigate – ma non tanto – perché tutte le amiche sono fidanzate e quindi il 14 Febbraio non le chiami per un cinema, un aperitivo o altro; Torna a casa pensando: “ah finalmente una sera tutta per me, mi rilasso!!” A casa forse piangerà o forse no e ad un cento punto andrà a letto stringendo forte il suo coniglietto preferito…
Single uomini non pervenuti; passeranno indenni il 14 febbraio ritrovandosi al 15 senza essersi accorti di nulla; in fondo un giorno vale l’altro se non gioca la squadra del … cuore
perché alla fine innamorati lo si è tutti e quindi amiamoci!!!
BUON 14 FEBBRAIO
di Onemarishow