Una Ragazza Fantastica – Atto 10 –

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di Onemarishow

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UNA RAGAZZA FANTASTICA – ATTO 10 

I sogni

Eravamo rimasti: “Forse sarebbe il caso almeno di dormire. Si dormire.”

Oggi è venerdì mattina. Giorno fatidico.

Nelle ultime due notti il mio sogno ricorrente è diventato un colossal da Oscar dei Sogni; potrebbe essere interessante un Premio Oscar per i sogni… vincerei tutto, miglior sogno – anche i film horror possono vincere il premio come miglior film no?, miglior sognatrice protagonista, ovviamente io, insomma miglior tutto e l’Oscar è mio!

Dicevo, il mio sogno ricorrente si è arricchito di nuovi personaggi, di nuovi elementi, alcuni per niente piacevoli a pensarci quando son desta, nel sogno non mi fanno alcun effetto, vivo  tutto come se fosse la cosa più normale che esista.

I sogni, un mondo parallelo, a volte mi chiedo se esiste realmente questo mondo che si vive mentre si dorme, se appena chiudo gli occhi vengo trasportata in una seconda vita dove finalmente tutto può succedere, dove le cose peggiori non fanno male e non lasciano ferite, dove tutto cambia molto velocemente;

Nei sogni la cosa che più mi affascina è il tempo, perché non c’è, posso vagare nel passato, nel futuro, tornare nel presente, dilatare il tempo che sto vivendo, posso rivivere momenti e modificarli a mio piacimento, rivedere persone che pensavo andate via per sempre e parlarci, passeggiare…

Far l’amore con dei perfetti sconosciuti senza il minimo imbarazzo, vedere le peggio cose o addirittura farle, senza che nulla si smuova dentro di me; volare e poi cadere senza farmi male;

una su tutte:  mangiare all’infinito e non ingrassare di un grammo;

Al risveglio si resta un po’ storditi… vorresti capire il messaggio, perché dietro ad un sogno c’è sempre un messaggio…

Cenerentola cantava “I sogni son desideri di felicità. Nel sonno non hai pensieri Ti esprimi con sincerità” povera Cenerentola…. perseguitata anche nei sogni…

Ancora un po’ stonata esco dal letto e penso alla lunga giornata che mi aspetta.E’ stata una notte lunga, continui risvegli, il raffreddore, il sogno e con l’alba è arrivato anche il rumore della strada, auto in movimento, grida di persone che svegli all’alba hanno già l’energia di un leone, risate.

Il mercato del venerdì mattina prende vita. Immobile nel letto senza riuscire a dormire resto in ascolto dei rumori melodici di una strada in pieno fermento fino al suono della sveglia.

I saluti, le ultime cose da chiudere e alcune cose personali da prendere per riportarle a casa,  quest’ultimo pensiero mi fa sorridere mi immagino come nei film americani, a fine giornata me ne vado con una scotola di cartone sotto il braccio…

Il sorriso svanisce velocemente. In orario perfetto mi dirigo a destinazione, prima però mi fermo a fare colazione.

Oggi si cambia, scelgo di non andare nel solito bar sotto casa, non ho voglia di salutare la signora dagli occhi strani, ne di vedere le solite facce. Entro in un bar a me sconosciuto e per consolarmi anziché prendere una normale brioche scelgo una fetta di torta alle mele, sembra fatta in casa  e forse lo è.

di Onemarishow

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